giovedì 28 aprile 2011

Secondo ricordo di un prete balbuziente

E un giorno dovette subire la frustazione infilatasi nell'anims per la morte del caro, caro e amato amico Dario. Ne fu informato dall'altro caro, caro e amato amico Tullio. Due colonne che avevano sorretto con pensieri e parole di speranza le alterne proprie giornate di pensionati.Un giro verso la marina, l'altro verso la collina, il terzo verso l'illusione che domani senz'altro, senza dubbio avrebbero continuato per sempre a vedersi.Ora, non gli restava che spegnere l'illusione di poterlo rivedere il suo Dario. Nel tenero modulato di un'altra speranza, non gli restava che accogliere un nuovo domani, scartocciato nelle diritte sirene delle autoambulanze.La nuova speranza rifioriva tra rotonde campane sul sepolcro del cimitero, là dove,ora, rimpallava il sangue freddo di un uomo amico.

giovedì 15 aprile 2010

giovedì 4 marzo 2010

Un prete balbuzienre

Al caro Massimo Zampieri, mi hanno permesso di avvicinarmi, alcune situazioni di circostanza collaborativa nell'opera della San Vincenzo, storica istituzione di rinomanza mondiale, povera. Ma,aggiungo, povera, ma ricchissima di poveri da soccorrere. E, aggiungo, soprattutto in questo tempo nel quale le associazioni di volontariato hanno una missione tanto grande e gravosa per adempiere al risveglio delle verità antropologiche della fede. Mio caro, ora mi chiamano per l'autoambulanza, pertanto lascio qua la mia lettera. La riprenderò al più presto, credimi e abbi fiducia. Tuo Romeo Depola, Trieste, il 4 marzo 2010.Bye.